Posts made in Novembre, 2026


La notte delle …streghe!!!


Scritto Da il 1/Nov/2026

La notte delle …streghe!!!

Ancora una volta un derby che ci è sfuggito giocando una gara cervellotica e assolutamente sbagliata: di chi è la colpa? Appare semplice addossare la colpa a chi va in campo, ma in questi casi ritengo che bisogna fare un’attenta valutazione anche di chi siede in panchina. La più semplice delle analisi è evidente analizzando le reti subite; abbiamo degli scollamenti davvero letali quando bisogna attaccare gli spazi e serrare le file quando veniamo attaccati, ma appare ancor più evidente in difesa incassare certe reti che fanno male nel profondo per chi ama questo sport. Non è possibile che un lungagnone come Bisseck si faccia prevalicare da un tipino come Pulisic; l’armadio tedesco da solo avrebbe dovuto annientare chiunque si fosse avvicinato all’area di rigore e poi della seconda rete vogliamo parlare? Sin dalle scuole calcio insegnano che in caso di calci d’angolo i pali vanno difesi con un uomo sul palo, invece si è visto Spence vagare in area senza sapere cosa fare, facendo passare, senza peraltro intervenire su un cross più che un tiro di un Rabiot, meravigliatosi lui stesso della palla finita nel sacco con i nostri fermi come delle belle statuine. Pesante dover essere sotto per due, malaugurate e direi sciagurate, reti, scaturite dalle nostre imprecisioni difensive che oramai sono diventate l’ovvio e la normalità, per una difesa che ha incassato al momento ben 13 reti in dieci gare con una media semplice di 1,3 reti a gara, statistica che non è assolutamente da grande squadra. Credo che bisognerebbe intervenire su qualche calciatore che ritiene che tutto sommato il recupero sia sempre dietro l’angolo: errato! Sinora è andata bene recuperando gare importanti con uno spirito di sacrificio e un gioco spumeggiante che ieri non si è visto. Ribadisco di chi è la colpa? Secondo me di tutti, per il semplice motivo che anche ieri sera l’approccio e le motivazioni sono stati altalenanti e c’è voluta la sberla di due reti per far iniziare a giocare la squadra. Appare davvero inverosimile questa condizione e, nel caso specifico, ci stavamo riuscendo a riaddrizzare una gara iniziata come peggio non poteva. La rete di Bastoni ci ha dato l’illusione che la squadra potesse riprodurre quel gioco che al momento latitava e, eppure, a centrocampo eravamo in superiorità, ma talvolta appariva scarna, lenta, pesante e in suggestione di una squadra, il Milan, che sapeva che da quella vittoria sarebbe partito il loro campionato, se volevano dire la loro. Abbiamo gettato al vento l’opportunità di annichilire i cuginastri, lasciandoli in una sorta di purgatorio, perché vincendo li avresti scaraventati a meno dieci, eliminando ogni altra preclusione di vertice. Invece, maldestramente, abbiamo messo tutto in discussione e ritengo che l’unica colpa sia nostra, di presunzione? Non so, ma al momento lo status quo è questo: nell’unica considerazione che oramai il rossonero per noi è diventato come la kryptonite per Superman, siamo indifesi e succubi di coloro che sono sicuramente meno forti di quello che vogliono far credere, ma che purtroppo riescono, specie nelle ultime partite, ad avere la meglio su di noi. Ieri sera la formazione messa in campo non mi era dispiaciuta, solo se avesse giocato con coesione, senza sbavature difensive e con un centrocampo dove Barella non è più quello che spaccava le partite; sta diventando un corpo estraneo incompreso e, al momento della scarsa lucidità, ne combina di ogni, come in occasione della terza rete scaturita su una punizione che lui stesso ha creato con un intervento su un giocatore avversario, dopo aver perso in maniera maldestra un pallone che doveva solo liberare dalla propria area di rigore. Ieri sera s’è toccato il fondo in una gara che avrebbe dovuto farci uscire dal tunnel dei derby persi in maniera mai netta; anzi, in talune situazioni avremmo meritato maggior fortuna, ma questa volta no: la sconfitta è più che mai meritata! Tutto si sta mettendo in discussione e in molti inneggiano a colui che ha preferito i milioni arabi, lasciando una squadra che giocava bene e che ha dato a Chivu il là, nella scorsa stagione, di vincere ben due trofei. E ora? Appare tutto appiattito; si denota che la squadra non riesce più, se non a tratti, a sviluppare quel gioco visto sinora e figlio di quello inzaghiano. Dietro l’angolo è nascosta una duplice insidia che ci dirà di che pasta siamo fatti: martedì c’è uno scontro di Champions importantissimo se vogliamo continuare a cullare il sogno europeo, per quello che ci compete, e poi il prossimo impegno di campionato, prima della sosta per le Nazionali, contro quel Como divenuto sempre più una mina vagante della Serie A che si nutre di quel sapere del suo tecnico che nel corso della sua fulgida carriera ha saputo memorizzare nel suo ego. Concludo con una teoria che è stata rappresentata sui social e che mi trova molto d’accordo; forse chi come me ha guardato la gara in tv, ma dal campo si è notato meglio quali fossero gli atteggiamenti dei giocatori che non sono più convinti di quello che fanno in campo, perché comprendono e capiscono che non funziona nulla. Tante volte sono a testa bassa percependo grande nervosismo. Chivu in panchina che guarda tutto a braccia conserte oppure urlava contro i giocatori; tutto ciò appare verosimile nella sua convinzione che il problema sono loro in campo e questo atteggiamento vive in modo parallelo. Ritengo che in tutto ciò si nasconda un malumore reale e se viene considerato nel pieno delle facoltà intellettive, s’incanala in un’unica soluzione che appare verosimile: siamo veramente alla follia pura. Sino adesso Chivu ha navigato sulla scorta delle emozioni vissute e create da Inzaghi; lui al momento ha solo cercato di mettere del suo, limitatamente riuscendo a indirizzare il giusto cammino solo grazie a giocatori che gli hanno tolto sovente le castagne dal fuoco, quei campioni che al momento non credo, anzi non voglio crederci, gli stanno remando contro. Solo il tempo ci dirà chi ha ragione, fermo restando che il suo atteggiamento deve gioco forza cambiare, se si vuole salvare una stagione che potrebbe naufragare. Non vorrei essere disfattista, ma al momento, per quello che continuiamo a vedere, l’essenza non si discosta dalla più becera realtà attuale perché il gioco spumeggiante s’è sopito in modo viscerale e tocca reagire immediatamente per farlo tornare in auge! …Amala!!!!


Antonio Dibenedetto
Vivere con questi colori nel cuore è stato da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

Leggi Tutto