Posts made in Maggio, 2026


La prova generale!


Scritto Da il 10/Mag/2026

La prova generale!

Come diceva Sergio Caputo in un suo brano degli anni ottanta: “un sabato italiano”, sembra un giorno qualsiasi, ma i ragazzi ieri l’hanno reso bellissimo con una vittoria, che ne dica Sarri, schiacciante e da grande squadra. Sarà il preludio di quello che accadrà mercoledì 13 maggio? Credo che non sarà semplice come ieri sera ottenere la vittoria, anche perché in palio c’è comunque un titolo e per noi sarebbe quello della stella d’argento, ma al di là del riconoscimento statistico, c’interessa il “double” che ci ripagherebbe di quel fiele ingoiato lo scorso mese di maggio, dove siamo rimasti con un pugno di mosche in mano, giocandoci tutte le competizioni a cui eravamo arrivati in finale, per colpa nostra, ma ancora prima per considerazioni cervellotiche di personaggi eretti a protagonisti sopra ogni il più nitido sospetto. Ci stiamo riprendendo ciò che di diritto è nostro, per quello che abbiamo fatto vedere sinora e se poi siamo stati in vetta alla classifica per ben 25 giornate, qualcosa vorrà dire o no? Ieri pomeriggio ci siamo lustrati gli occhi per certe giocate fantastiche dei ragazzi, per la ferocia nel recuperare palla e quella voglia di essere protagonisti che ora più che mai è rimasta in ogni modo visibile. Di cose belle ne abbiamo viste, dalla rete dopo una manciata di minuti del “toro” Lautaro che quando è in campo si vede eccome, poi la fantastica azione orchestrata con tocchi di prima che alla fine della triangolazione ha visto la palla arrivare a Sucic come un cioccolatino da scartare e gustare, e lui l’ha posizionata lì dove si annidano i nemici dell’igiene: imparabile per il ragazzino portiere laziale. Nel primo tempo c’è stata solo una squadra in campo, con una differenza davvero abissale tra le due compagini; anche nella ripresa si è giocato su quella falsa riga, ma in contrapposizione con la Lazio in dieci, per l’espulsione ineccepibile di Romagnoli, con quell’entrata killer che Abisso ha valutato da giallo, erroneamente direi, per poi rinsavirsi con la correzione di un VAR che questa volta non è andato al bar. Forse è stata l’inferiorità numerica che ci ha fatto rilassare, dando il là ai capitolini di cominciare a giocare con impegno; con i dovuti cambi, hanno sfiorato la rete in più di un’occasione. Questa è l’unica pecca che accrediterei ai ragazzi: il troppo lassismo in alcuni frangenti della gara, che in una finale non deve esserci. La concentrazione deve sempre essere massima per tutti i novanta e passa minuti della gara. È vero che poi abbiamo fatto la terza rete, che ha definitivamente spento ogni velleità biancoceleste, ma sono errori che non si devono commettere; ribadisco, specie in una finale! Chivu è stato bravo a rimescolare le carte e far giocare inizialmente chi non aveva tanti minuti nelle gambe, dando il dovuto spazio a chi sicuramente mercoledì non sarà titolare, senza però snaturare il gioco d’insieme dei ragazzi. In teoria ci sarà la formazione tipo e credo l’unica defezione sarà rappresentata dalla mancanza di Çalhanoğlu, non al meglio, ma come si dice in questi casi, mai dire mai! Bisogna però tenere ben presente che nella gara più importante della stagione, la gara che può riscattare il brutto campionato sin qui disputato dai biancocelesti e che può consegnargli e aprirgli le porte dell’Europa, faranno di tutto per assicurarsi quell’importantissimo pass, in uno stadio gremito sino all’inverosimile, che sarà la perfetta cornice per far vedere il proprio valore. In contrapposizione ci siamo noi che abbiamo ancora tanta fame, direi quasi atavica, di successi; mai domi, vogliamo a tutti i costi questo double, pensando che non sarà una passeggiata, dimenticando al più presto la gara di sabato se vogliamo ottenere quel successo tanto ambito e orgogliosamente che ci compete, perché è nostro dovere ottenere il massimo in ogni competizione, per noi, per i nostri tifosi e per la storia che questi colori rappresentano: forza ragazzi, possiamo quindi dobbiamo!  Noi, nel nostro piccolo, saremo quasi un centinaio nella sede del nostro Interclub a Treponti, trasformando quella sala nella nostra personale curva Nord, con vessilli e bandiere, tifando per chi ci sta dando tantissima gioia e gloria. …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto   

Vivere con questi colori nel cuore è  stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter

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La notte più bella!


Scritto Da il 5/Mag/2026

La notte più bella!

La carica dei settantamila festanti è stata da corollario della notte più bella, dove è apparsa, davvero risplendente di gioia, la ventunesima stella nel nostro invidiabile palmarès. La soddisfazione è stata davvero grande, coronando un sogno che a inizio campionato tutti i saccenti giornalai accreditavano ad altre squadre, relegando la nostra come da rifondare, dopo la brutta batosta della finale di Champions, definendola da settimo/ottavo posto, disprezzando la fiducia che la società aveva concesso a Christian Chivu, sottovalutando l’orgoglio e l’attaccamento ai nostri colori senza limite di un eroe del triplete, il cui “interismo” è ben noto. Lo stagista, come tutti lo definivano, ha fatto vedere di che pasta è fatto risollevando una squadra caduta nello sconforto, per non aver vinto nulla dei tre obiettivi prefissati la passata stagione, anche se c’è da discutere per le varie conflitti che hanno determinato quella sorta di debacle. Il merito di Chivu è che ha ancora la mentalità da giocatore, comprendendo quelle che sono le dinamiche meramente definite dal campo, adottando le misure idonee al benessere del gioco e degli uomini in campo. In buona intesi adottando la formula, diciamo vincente, dei suoi predecessori con piccole modifiche che hanno visto venir fuori la personalità di taluni giocatori su tutti Dimarco, talvolta bistrattato da Inzaghi nella passata stagione. Il gioco nell’insieme va ancora perfezionato, questo è vero, complice magari l’età avanzata di alcuni giocatori, che sicuramente il prossimo anno non ci saranno, ma a cui bisogna fortemente ringraziare per il loro sacrificio e abnegazione, quando sono stati chiamati in causa, si sono fatti trovare pronti. Una rosa la nostra, forse realmente la più forte in Italia, e la risposta chiara va inviata a chi si lamenta dei troppi infortuni subiti durante la stagione, questo va messo in preventivo, ma anche noi abbiamo sacrificato sull’Are della sfortuna i vari infortuni occorsi a Thuram, Lautaro, Calhanoglu, Dumfries, Bisseck, solo per citarne alcuni, la differenza delle altre squadre è stata l‘aver avuto un motivatore in panchina che non si è mai pianto addosso, a differenza di altri, questo gli va dato merito, troppo bello addebitare alla propria mancanza di lucidità la sfortuna per gli infortuni. I festeggiamenti dovuti prima in campo e poi in piazza Duomo, come credo nelle varie città d’Italia, è stata una sorta di liberazione, per tutto il fiele che ci stavano rovesciando addosso, tutti i saccenti pallonari che ci screditavano per un complotto che non ha mai avuto senso, tirando in ballo i fasti nefasti, per loro, di una calciopoli che ha fatto scuola eliminando certi soggetti dal mondo del calcio davvero deleteri e tossici. Come già accaduto ne verremo fuori con un nulla di fatto, perché noi non abbiamo commesso alcuna irregolarità, sarebbe davvero cervellotico richiedere arbitri che al posto di favorirci, ci danneggiano: ha senso? Direi proprio di no, e sfido chiunque a dimostrare il contrario. Questo scudetto è ampiamente meritato, anche se nelle ultime settimane ci hanno provato, con decisioni arbitrali cervellotiche e Var silenti ancor prima direi dormienti, susseguenti alle scuse del designatore principe dei palesi errori commessi sul terreno di gioco e ancor più in sala controllo. Solo la nostra determinazione ha fatto sì che tutto ciò venisse sovvertito con forza e coesione, la stessa grinta che i ragazzi hanno messo in campo lottando non solo contro gli avversari di turno, andando oltre l’umana comprensione, in considerazione dello scudetto perso lo scorso anno in quel modo balordo, con comunicazioni assurde tra arbitro e var che sparivano come d’incanto, rigori farlocchi assegnati che in ultimo ci hanno sottratto di uno scudetto legittimo. In tutta questa disamina, mi viene da sorridere per quello che scrivono tutte quelle testate giornalistiche il cui quotidiano non è buono manco per incartare il pesce, tacciandoci per favoriti, direi a tutti questi personaggi di farsi un esame di coscienza prima di screditare l’Inter, una squadra che negli ultimi sei anni ha vinto tre scudetti e fatto due finali Champions in tre anni, prima di parlare di noi sciacquatevi la bocca e non paragonateci ad altri, noi siamo l’Inter e vinciamo perché siamo un’ottima quadra e non abbiamo bisogno di fattori esterni per farlo. Ora continua il godimento in considerazione di tutti colori che hanno il fegato ben gonfio di bile, le vostre iatture ci fortificano sempre più, perché siamo ben consci che dopotutto ritorneremo sempre a riveder le stelle brillare nel cielo nero della notte con quelle note di azzurro che si combinano alla meraviglia: 21 e non per tutti!!!   …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto   

Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

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