Manca davvero… poco!!!

Scritto Da il 27/Apr/2026 - Ultimo Articolo |


Manca davvero… poco!!!

È notorio che a noi le cose semplici non piacciono affatto, tant’è che ieri pomeriggio abbiamo bruciato il primo match-point di questo campionato, che ci riserva ancora tante frustrazioni arbitrali. Inutile negare che il pareggio per il Toro è ampiamente meritato, ma giustificarlo con un rigore del tutto inventato è davvero ingiustificabile. Un fallo di mano con la dicitura del direttore di gara che asserisce che il braccio di Carlos è in “posizione innaturale”, mi chiedo: ma com’è la posizione naturale? Si vede benissimo che il brasiliano vuole proteggersi dall’arrivo della palla, che sarebbe potuto arrivare sul suo volto; invece viene decretato un rigore farlocco da un metro, mentre contro la Fiorentina Pongracic non era punibile per la distanza ravvicinata e in egual misura Ricci nel derby. Invece, la distanza tra Carlos Augusto e il giocatore del Torino era giusta? Ho solo capito che contro di noi ogni scusa plausibile viene adottata a nostro discapito. Spero finisca in fretta questo campionato; non se ne può più di queste porcate che stanno facendo. E poi, in ultimo, è venuta fuori quell’inchiesta in cui i giornalai prontamente hanno banchettato sul cadavere, come si dice in gergo. Quando c’è da colpire l’Inter, non gli pare vero di gettare veleno, per non essere scurrile e dire altro. Hanno tirato fuori la dicitura “arbitri graditi all’Inter”, e nei casi presi in considerazione siamo stati battuti in maniera davvero cervellotica, in primis a Bologna con una rimessa laterale avanzata di ben quindici metri e altre sconcertanti decisioni arbitrali. Per fortuna Colombo era arbitro gradito e poi, nel derby, con Doveri che l’ha fatta da padrone, giustificando l’ennesima vittoria milanista, avvenuta come tutti sappiamo. Se tutto ciò doveva tutelarci e avvantaggiarci, allora siamo davvero dei polli a crederci, ma la cosa assurda è che basta valutare lo stato delle cose e rendersi conto delle cazzate che vanno blaterando. Se eravamo favoriti, a tutt’oggi ne avevamo 24 di scudetti. Senza considerare che lo scorso anno sono spariti i dialoghi in occasione della gara Inter vs Roma e del rigore chiaro come il sole non concesso. Ultima annotazione: mi viene da ridere che un legale tifoso si prenda la briga di formalizzare una denuncia/querela ai danni del direttore di gara e degli operatori in sala VAR per il presunto fallo di Bastoni su un giocatore del Verona. L’arbitro ha subito ammesso che, a seguito della spallata ricevuta, il giocatore scaligero, accasciandosi in terra come colpito da un dardo incandescente, dopo qualche secondo ha tirato su il capo per vedere se l’arbitro avesse fischiato, dopo di che ha riabbassato il capo sul terreno di gioco nuovamente tramortito. Sono i comportamenti antisportivi che fanno male, sono simulazioni che ingannano il direttore di gara. Questo doveva scrivere quel legale, altro che denunciare i direttori di gara in ogni specie. E poi, vogliamo dirla tutta? Il Verona, in quell’occasione, beneficiò di un rigore generoso che sbagliò, senza che nessun giocatore nerazzurro adottasse la funzione scavino sul dischetto, come hanno fatto altri personaggi di cui non voglio neanche menzionare. Lasciamo perdere; a me confortano le parole del nostro presidente, che a più riprese ha detto che l’Inter non ha nulla da temere. Non ha mai espresso gradimento su questo o quell’altro arbitro, cosa che invece è accaduta ad altri, senza fare nomi. Se questo vuol dire essere avvantaggiati, meglio non esserlo se poi dobbiamo subire torti che tutti hanno definito assurdi. Nell’ultimo periodo, e nonostante tutto, siamo primi e stiamo conducendo in porto un titolo ben più che meritato. Ultima annotazione di servizio: Mariani, per intenderci, e l’arbitro del rigore ancor più farlocco e inventato di Napoli-Inter, concesso dall’assistente, unico quanto mai raro nel suo genere nel mondo pallonaro. Piccola annotazione della gara di ieri: i ragazzi questa volta sono stati rimontati, giocando in modo molto leggero, forse perché in vantaggio di due reti, credevano di aver portato a casa la vittoria. Certo, hanno giocato un bel primo tempo, ma hanno lasciato spazio a un Torino mai domo che l’ha recuperata, come tutti sappiamo, per merito suo certamente, ma tanto demerito nostro, farcito dall’ambiente esterno che in questi casi è da corollario, ma talvolta molto importante. Manca solo un punto per la consacrazione finale, non credo che il prossimo appuntamento casalingo debba mancare; gioire dinanzi al proprio pubblico non ha eguali e poi il cielo di San Siro si colorerà nuovamente di quel nerazzurro che a noi piace tantissimo. …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto   

Vivere con questi colori nel cuore è  stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.