La teoria del … sospetto!

Scritto Da il 15/Mar/2026 - Ultimo Articolo |


La teoria del … sospetto!

Se due indizi fanno una prova certa, ecco che la pistola fumante ancora una volta è nelle mani dell’arbitro designato. Ora non venitemi a dire che protestare e inveire contro il direttore di gara è l’alibi dei perdenti, ma ci sono circostanze in cui bisogna essere realisti e constatare che la vicenda Bastoni ci sta costando parecchio e credo non finirà certo qui. In due gare ci hanno defraudato di ben 3 punti, limitandoci alle ultime due gare, lasciando la consapevolezza di voglia di rivincita nelle inseguitrici, che, come già accaduto in altre annate, si stanno approssimando a un banchetto preparato ad hoc a cui, se le cose continuavano a essere serie e concrete, non si sarebbero potuti accomodare. Mi chiedo: è giusto accanirsi contro di noi? Una risposta certa non la si può fornire, ma con la teoria del sospetto che purtroppo ti assale quando ci sono queste vicende, si palesa in tutti i connotati che evidenziano i furti perpetrati nelle annate precedenti, e questa non sarà da meno. Siamo colpevoli per non avere la stampa a favore, per non avere persone che contano di supporto. Ieri, ad esempio, io non avrei fatto il silenzio stampa, perché secondo me il silenzio, il più delle volte, è assenso. Sarebbe stato più giusto gridare ai quattro venti in conferenza stampa del ladrocinio perpetrato da una classe arbitrale non all’altezza, indegna di essere i giustizieri di un calcio moribondo in cui loro sono, come accadeva nell’arena romana, di vita o di morte. Se essere stoppati o proseguire in un calcio che non sarà più vincente sino a che questi personaggi non verranno messi da parte. Tutto il mondo pallonare ieri s’è rivoltato all’ennesima stortura arbitrale e, com’è accaduto in una gara del girone d’andata, il direttore di gara ha posto il fischietto in bocca per poi non fischiare. Allora, in un Juventus-Inter terminata 4 a 3 con una rete scaturita da un evidente fallo di Thuram nei confronti di Bonny, ieri per la spinta alle spalle di Dumfries, che forse leggera, ma tant’è che ha disorientato il calciatore in corsa. Errori che stanno compromettendo la nostra stabilità emotiva, secondo me studiati a tavoli, perché se si vanno a evidenziare alcuni dettagli, è raccapricciante quello che viene fuori da una disamina attenta ed efficace. Ieri pomeriggio sono stati di scena uno scandaloso Manganiello, arbitro scadente che nei momenti clou ha dimostrato di non essere certo all’altezza, e suoi compari: Gariglio Var e Chiffi Avar. Discernendo le loro posizioni, bisogna rimarcare che Gariglio nel 2023 è stato accantonato da Rocchi per evidenti limiti tecnici in occasione di varie gare dirette, ma poi improvvisamente lo si designa per una gara così importante, e poi quel Chiffi che sappiamo tutti che spessore di arbitro è. Ma la cosa più raccapricciante che più alimenta l’alibi del sospetto è che sarà proprio lui designato come Var nella gara Lazio-Milan di stasera. Quindi si deduce che, sistemata la gara di ieri pomeriggio, stasera ci sarà da sistemare anche questa. Bene, con queste congetture non si capisce che qualcosa è stato architettato contro di noi? Certo, a pensar male si fa peccato, ma il più delle volte ci s’indovina. Stamani leggevo delle scuse degli organi AIA, ma più delle scuse dovrebbero dimettersi in massa; sono incapaci e questo è subito denotato avvallando certe scelte e certi episodi che hanno condiviso come giusti. Mi viene da pensare, in riferimento a tutto ciò che è accaduto nelle ultime settimane, che Doveri ha detto di Rocchi che ha arbitrato bene il derby eppure è stato retrocesso a dirigere gare in serie B. Invece, per Manganiello, che ha sbagliato, dove lo manderanno? In prima categoria? Così facendo, gli arbitri finiranno e verranno richiamati quelli in pensione, forse più vecchi di età anagrafica, ma forse ancora validi mentalmente, a differenza di questi attuali che hanno perso la cosiddetta “brocca”. Su Marelli non voglio spendere una sola parola, anzi affermo che era scarso da arbitro e non rinnega il suo essere da commentatore arbitrale; le sue disamine sono assolutamente cervellotiche e senza senso. Mi chiedo come mai Dazn continui con queste sue insulse pagliacciate. Ieri pomeriggio non abbiamo fatto una delle gare più belle, ma in certo senso abbiamo contenuto bene gli orobici, e se vogliamo dirla tutta, il nostro Sommer non ha fatto interventi particolari. Questo è il polso di una gara che stavamo conducendo senza patemi e senza lo sciagurato e incompetente intervento arbitrale, evidenziato stamani in edicola dalle maggiori testate giornalistiche sportive. Ultima analisi: ribadisco il concetto che ho espresso già prima; secondo me in società hanno sbagliato, e mi meraviglio di come Chivu, persona retta e leale, non abbia in prima persona gridato allo scandalo dinanzi alle telecamere proferendo una unica parola: Vergogna, per quello che ci stanno facendo. Concludo con una provocazione: sarà che il palazzo vuole rendere con questi giochetti ancora interessante un campionato che altrimenti sarebbe già stato chiuso da diverso tempo? Ai posteri l’ardua sentenza, ma noi siamo sempre più consapevoli che dovremo lottare contro tutti e tutto. …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto   

Vivere con questi colori nel cuore è stato da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.