Non vorrei fare la figura della persona saccente, per carità lungi da me dare tale impressione, ma analizzando il titolo che cita: la condizione senza la quale non si verifica un tale evento, per questo dico che se non si gioca da squadra, se non si ha una condizione mentale e fisica eccellente tale da essere coesi e lottare tutti insieme, non si raggiungono quegli obiettivi che si è prefissato ad inizio stagione. Sono certo che dopo la gara di ieri sera, in molti hanno storto il naso per la prestazione dei ragazzi, non per il risultato certamente. Per ciò che concerne la prestazione non è stata del tutto esaltante, considerando che tal volta si è prediletto il gioco di rimessa, lasciando il pallino dello stesso ai grigiorossi. A primo acchito potrebbe sembrare strano che la Cremonese sia ancora a zero punti, perché non hanno mai disdegnato di giocare a calcio, facendo la vittima sacrificale di turno, anzi, è oramai consolidato che in queste prime giornate hanno sciorinato un gioco a tutto campo, mettendo in difficoltà anche la Roma, in casa propria, che ha vinto soffrendo per 1 a 0, ma anche nelle altre circostanze hanno avuto molti commenti positivi, ma zero punti. La nostra vittoria è figlia di un maggiore tasso tecnico dei ragazzi, ma anche la capacità di volere e cercare una vittoria a tutti i costi, per ripartire come citava lo striscione presente in curva. Ma è anche vero che non è tutt’oro ciò che luccica e che non dobbiamo farci abbagliare dalla vittoria altisonante, certo una gara chiusa con veemenza per 3 a 0 quando mancava poco alla fine, senza alcuna apprensione; però quando sei rilassato e non concentrato ecco che subentra quell’episodio, quel frangente che sposta la lancetta verso un incomprensibile paura che per fortuna non c’è stata, anche perché la rete avversaria è arrivato quando oramai si chiedevo pochissimo alla gara, certo è stata bellissima con un tiro a giro dal limite che ha impallinato il nostro Samir, questa volta a mio modesto parere, senza alcuna colpa, ma fine a se stessa. Della gara mi è piaciuta la voglia di far gioco, di un centrocampo che non può prescindere da Calhanoglu, altro che l’imbarazzante Gagliardini visto a Roma, di un Barella forse tornato ai suoi livelli consueti, ma sugli scudi metterei “el toro” capace da solo di regalarsi una rete bellissima in progressione, si è notato che allo stato attuale, non si può prescindere da Lautaro anima di questa squadra. I raffinati intenditori di calcio, sicuramente non saranno stati felici del nostro gioco, forse sarebbe stato il caso che fosse stato proposto contro la Lazio, ma questa squadra è divenuta sempre più che mai camaleontica, credo che la metamorfosi sarà completa, solo quando capiranno realmente quali sono le loro potenzialità adattandosi sempre più all’avversario che avranno difronte. In queste circostanze vale il principio di giocare di spada, il fioretto lasciamolo ad un secondo momento, quando tutto si sarà delineato. Ora testa e cuore al derby di un sabato qualunque, ma un sabato italiano, che ci dia quello che si è stato tolto in altre circostanze, le potenzialità ci sono tutte e la considerazione di fondo che uniti più che mai si vince, ma non dovremo commettere errori che la Cremonese ti perdona i cuginastri invece no, e poi dinanzi al loro pubblico vorranno non solo vincere, ma stravincere e solo giocando da Inter possiamo evitare che ciò accada, valutando le varie alternative per poter far male ai rossoneri. Ultima considerazione, mai come in questo periodo odio sempre più gli squilli di giornalai farlocchi che ti propinano acquisti e vendite che sono campate in aria, i giocatori in rosa ci sono, forse non si è trovato il giusto sostituto di quel Perisic che sta mancando all’economia della squadra, forse Gosens è stato sopravvalutato oppure non è ancora quel giocatore che abbiamo imparato a conoscere ai tempi di Bergamo, ma se una squadra tedesca è sulle sue tracce, vuol dire che proprio scarso non lo è certamente. Ancora poche ora e tutto questo mercimonio finirà, per fortuna, e le squadre avranno le rose al completo e si potrà ritornare a parlare solo ed esclusivamente di calcio, lasciando da parte discorsi da trattoria su quel giocatore o quell’altro che sarebbe potuto venire o andare in altro club. Direi che, secondo il mio modesto parere, il calciomercato dovrebbe durare solo 20 giorni inutile tirare il can per l’aia sino a settembre. Concludendo ora c’è la prova del nove, non per il titolo per carità, ce ne vuole di tempo, ma per incutere in noi tifosi e nei giocatori, quell’autostima che ti fa andare avanti felici per tanto, tantissimo tempo! …Amala!!!!
Antonio Dibenedetto Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.Leggi Tutto
Questa sera allo stadio Olimpico in Roma è andata in scena una sconcertante pantomima sotto forma di una gara disputata dalla nostra cara Inter, con forti e diverse motivazioni che sono state determinanti per portare a casa una vittoria, del tutto meritata da parte dell’undici laziale. La cosa però che appare davvero cervellotica la sudditanza psicologica che attanaglia il nostro tecnico, qualvolta incontra la Lazio a Roma. Non vorrei fare cattivi pensieri, ma non è che tutto ciò fa parte di un tacito accordo con Lotito? Se così fosse appare davvero inconcepibile, ogni volta, il modo di mettere in campo la squadra con scelte davvero cervellotiche, che hanno partorito degli errori determinanti in funzione di una sconfitta del tutto meritata. Questa sera, a mio modesto avviso, non c’è stato nessuno che si è salvato nel marasma generale, forse due o tre che hanno superato la sufficienza. Inzaghi ha avuto la presunzione di far scendere in campo una formazione dettata dalle sue paure, dalla sua mente offuscata, con Gagliardini marcatore su Milinkovic-Savic, così facendo ha perso di fatti un uomo di centrocampo. In considerazione che poi proprio dai piedi del serbo sono partite le migliori occasioni per i capitolini e tra queste anche il passaggio millimetrico per la rete del vantaggio di Anderson. Errore questo purtroppo in coabitazione con il quinto di centrocampo, Dimarco e il nostro Samir, che avrebbe dovuto prendere, in uscita, quel pallone docile e liftato. Domanda: quindi mio caro Inzaghi, chiedo ma Gagliardini che doveva arginare il serbo, che fine ha fatto? Come se non bastasse quando fortunatamente abbiamo raggiunto il pareggio, e stavamo spingendo per cercare la rete del vantaggio, il nostro caro mister che fa? Altra chicca toglie dal terreno di gioco un Dumfries che forse è stato, sino a quel momento il migliore in campo, e credo lo sia stato per come si è sviluppata la gara, per fare dei cambi cervellotici e tra questi l’uscita dell’olandese per fargli posto un Darmian sconcertante, complice di non aver accorciato sul quinto avversario, e aver lasciato partire la conseguente azione, che ha scaturito un bolide al limite dell’area imparabile di Luis Alberto, che si è insaccato all’incrocio dei pali. Ma della terza rete subita, ne vogliamo parlare? Certo è davvero cervellotico come certe volte un giocatore di spessore come Brozovic, in un’azione assurda, perde palla in uscita e in quella ripartenza i laziali manovrano sulla sinistra dove uno spaesato Darmian tocca, in ritardo, Immobile per un sacrosanto rigore, non concesso solo perché la palla recuperata da Pedro viene infilata a giro nel sette. Povero Handanovic, questa sera ha dovuto fare gli straordinari e nonostante tutto ha beccato tre reti (forse uno evitabile) senza averne assolutamente colpa, questa volta! Credo che comunque sia salutare questa sconfitta per capire che per i futuri impegni, specie in Champions, bisogna essere sempre sul pezzo, altrimenti si rischiano davvero delle figuracce perché incontreremo squadre di lignaggio superiore che non hanno alcuna difficoltà a farti male. Dovremmo far tesoro di questa sconfitta, credo che dovremmo metabolizzare quello che è accaduto all’Olimpico, per far capire ad Inzaghi che ci vuole giusta misura, perché se gli altri corrono tu non puoi passeggiare, quando ci sono queste gare di una certa importanza è basilare avere le giuste motivazioni, che purtroppo questa sera non ho intravisto nella nostra squadra. Bisogna essere obiettivo e dire le cose come stanno, al momento non ci siamo, c’è tanto da fare e bisogna farlo al meglio perché in questo modo, giocando in modo farraginoso non si va da nessuna parte. Ribadisco io questa sera salvo ben poco, forse il solo Lautaro e in minima parte Handanovic incolpevole delle tre reti. Anche lo stesso Dumfries non è che mi ha esaltato nel primo tempo, ero abbastanza irretito per il semplice motivo che non riusciva a crossare di prima, anzi cercava sempre il passaggio indietro. Però devo riconoscere che aveva corsa e personalità nel proporsi e dalla sua parte gli avversari non hanno avuto vita facile, al contrario di quanto ha fatto un stralunato Darmian. Un piccolo accenno allo stato di forma di Lukaku, secondo me un netto passo indietro, forse è lo stesso giocatore inglese, non certo quello che abbiamo ammirato in Italia tempo fa. Un Lukaku che non tiene palla e non fa salire la squadra, un Lukaku mai pericoloso che incespica sul pallone, non ha senso in questo contesto. Certo non voglio criticare né tanto meno mettere in discussione il calciatore, ma così non va bene. Siamo solo alla terza giornata e ribadisco queste sconfitte secondo sono salutari se si vede il fine ultimo, di far tesoro degli errori commessi e non solo i giocatori in campo: ma prima di tutti il tecnico. Deve avere coraggio delle proprie azioni, non può dire in conferenza stampa che la sconfitta è figlia di episodi. Non si possono avere gli occhi foderati di prosciutto per non vedere che tranne i primi quindici/venti minuti del primo tempo siamo stati alla mercé degli avversari e nel secondo tempo dopo che la Lazio ha sfiorato la rete del raddoppio, dopo aver ottenuto il meritato pareggio, abbiamo avuto l’occasione per passare in vantaggio con quel Dumfries poi sostituito. Piedi in terra, non tutto è perduto c’è ancora tanto tempo, ma giocando in modo diverso con più cattiveria, quella che questa sera è rimasta negli spogliatoi!!! …Amala!!!!
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Si ricomincia con uno stadio stracolmo, tutti gioiosi sugli spalti in quasi settantamila, con una gran voglia di Inter, di quella squadra che ci ha ammaliato lo scorso anno e che avrebbe meritato un titolo svanito per… come tutti ben sappiamo. La cosa importante è metabolizzare certi errori per non ripeterli, questo e ciò che deve essere ben presente nella mente di tutti, dai giocatori allo staff. Sappiamo che dobbiamo sempre dare il massimo, anche perché l’Inter non può permettersi di vincere delle gare sul fischio finale, non è bello per chi compete ad alti livelli, queste è la frase dei presunti giornalai che l’hanno ripetuta a gran voce per tutta la scorsa settimana. Ora invece con questa netta vittoria contro i liguri, sembra che tutto, con un colpo di spugna, con tocco magico, tutto sia svanito. Alla nostra squadra non viene perdonato nulla, ecco il motivo principale secondo il quale, amici interisti vi esorto, ancora una volta qualora ci fosse bisogno, a non acquistare beceri giornali insulsi, oppure guardare certe trasmissioni in cui lo sport preferito è parlar male della nostra squadra. Noi non abbiamo bisogno del loro squallido supporto, sappiamo il valore della nostra squadra e questo ci basta. Certo si potrebbe dire ai quattro venti che lo Spezia non era un test attendibile, non era una squadra di prima fascia da cui trarre indicazioni di massima della nostra forza, io invece rispondo, che sono proprio queste le gare da cui trarre quelle linee guida che determinano sempre più una sorta di coesione tra i giocatori in campo, ritrovando quella complicità intellettiva che è il cardine essenziale del gioco. Proprio per questa ragione sono ben lieto, come d’altronde tutti i tifosi nerazzurri, dichiarare che finalmente si è rivista la Lula e non solo. Belle giocate e un’intesa che va, giorno dopo giorno, sempre più a consolidarsi. Credo che tutti si siano divertiti, sia allo stadio che dinanzi alla tv, ammirando talune giocate di classe, con innumerevoli occasioni create e non concretizzate per un non nulla, ma ritengo che va benissimo così, la cosa importante è esserci e le reti, quelle copiose, arriveranno. Inzaghi sta plasmando sempre più la sua creatura, con un Lukaku in queste condizioni, da non credere con quella mole che si ritrova, ritengo che sarà maggiormente determinante quando avrà smaltito ancora qualche chilo: è davvero impressionante, tant’è che alla sua uscita dal campo gli è stata tributata la giusta ovazione, segnale questo di una ritrovata serenità tra giocatore e curva, com’è giusto che sia. Il nostro mister credo che ieri sera abbia avuto le giuste risposte, da un gruppo di giocatori davvero intercambiabili, poiché anche chi è subentrato ha fatto del proprio meglio per la causa nerazzurra e la rete di Correa, ne è la dimostrazione! Al momento Dzeko non può garantire un minutaggio superiore a quello che gli è stato concesso, ma credo che il suo lo possa ancora fare al meglio delle sue potenzialità, come d’altronde anche chi siede in panchina possa dare il loro fattivo contributo. Sperando di ritrovare con calma il miglior Gosens, io non disdegno dell’impegno di Dimarco che sulla fascia sa farsi rispettare alla grande, forse ieri non proprio lucido su alcuni cross, ma la sua spinta è sempre sostanziosa. Non voglio soffermarmi più di tanto sugli aspetti puramente tecnici, anche perché ne avremo il tempo e la possibilità, siamo solo alla seconda giornata, ma ritengo che se il buon giorno si vede dal mattino, allora credo che ci divertiremo con questi ragazzi che ci daranno tante soddisfazioni, la cosa importante è non esaltarci più di tanto ora, ma tenere sempre presente che il nostro amore per questi colori, deve essere incondizionato e non dobbiamo deprimerci se le cose non vanno secondo le nostre aspettative, perché sono certo che questi ragazzi faranno di tutto per sovvertire lo status quo: perché l’Inter è una fede e si ama a prescindere!!! …Amala!!!!
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Finalmente! È il caso di dirlo si ritorna a parlare solo di calcio giocato, mettendo da parte i saccenti pallonari, i giornalai presuntuosi che non attendo altro che mettere in mostra le loro abilità di denigratori, di ignobili esecutori di quella mesta e meschina voglia di affossare, con giudizi davvero cervellotici e lesivi, i nostri colori. Non voglio neanche menzionarli, per non dare loro quello che cercano: una visibilità squallida! Una costatazione è certa ieri si è vinto, anche se in sofferenza questo è anche vero, ma ci può stare, avevamo al cospetto una squadra che non doveva far altro che limitare i danni e cercando l’occasione per poter pungere, cosa che è avvenuta, purtroppo, per demeriti nostri di errata copertura, di tutta la nostra retroguardia senza salvare nessuno. Anche la rete a mio modesto parere, che non è assolutamente insindacabile, per carità, Handanovic avrebbe potuto far molto meglio, il tiro era dritto per dritto, non vi era quel fatico tiro a giro che rende vano il tuffo del portiere. Fortunatamente si è riscattato con due belle parate, solo in questo modo si è proceduto a pigiare il piede sull’acceleratore, tant’è che nei secondi di recupero è arrivata una vittoria, del tutto meritata, per quello visto in campo e acquista maggior valore anche per i prodigi del portiere salentino, che ha cercato di evitarla, parando l’impossibile. Si è visto che non siamo lucidi, non affondiamo con velocità specie quando la squadra avversaria presta il fianco, il gioco è molto farraginoso e non gode al momento di quella verve che è sintomatica nel modulo di mister Inzaghi. Io comunque ritengo che al 13 di agosto tutto ciò ci può stare, tutto verrà in modo naturale e conseguenziale con il passare del tempo. Certo essere a mille già ad agosto, non sarebbe stato del tutto normale, nella maniera più assoluta tutto a suo tempo cercando di fare di necessità virtù, soffermandosi sugli errori commessi in questa fase, in modo da non ripeterli più avanti, quando i punti saranno davvero importanti. Io credo fermamente in questa squadra, anche perché è la stessa che lo scorso ha sfiorato lo scudetto, non credo nella maniera più assoluta che i giocatori, gli stessi di gran lunga gli stessi, siano diventati tutti dei brocchi, tutt’altro! Quindi con questa mia riflessione, credo che il parco giocatori è di puro affidamento, sempre che non vi siamo defezione dell’ultimo momento, ma ritengo che non dovrebbero esserci partenze né tanto meno arrivi. Il problema sostanziale è a differenza dello scorso anno sono le fasce, non funzionano a dovere, certo se poi lasci in panchina l’olandese e Gosens non è l’alter ego di un certo Perisic, che bene o male il suo lo faceva in modo egregio, secondo me unico neo l’impossibilità di averne uno simile, ecco che tutto è chiaro. Io non sono un tecnico e non ho l’esperienza di Inzaghi, ne tanto meno conosco lo stato di forma dei singoli giocatori, ma secondo me la formazione iniziale sarebbe dovuta essere, con Bastoni nella retroguardia, nei tre di difesa, avanzare Dimarco e dall’altra parte l’olandese (non è che io sia un estimatore di Dumfries, anzi), ma al momento è il titolare di quel ruolo e poi c’è anche il ragazzino Bellanova, che potrebbe secondo me far molto bene, ma ripeto il mio è solo una considerazione da tifoso, da considerazione da bar, la squadra in campo la mette il mister secondo le sue aspettative, ma ribadisco mai come quest’anno, ha tanta abbondanza con due elementi in ogni ruolo, così sarà molto più semplice avere la possibilità di cambiare. È purtroppo ogni altra considerazione è ciarliera, il dato di fatto sostanziale che abbiamo incamerato i primi tre punti e siamo consapevoli che per il futuro si dovrà fare molto meglio, se vogliamo ambire a traguardi più importanti, attraverso il gioco e l’allenamento mirato, sollecitando tutti i ragazzi alla causa nerazzurra. Noi siamo assolutamente con voi, forza ragazzi!!! …Amala!!!!
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Così dopo una galoppata semi-fantastica, da parte nostra, è arrivato l’epilogo di un campionato davvero strano, forse il più combattuto degli ultimi anni. Come ogni fine d’anno calcistico, prima di affidare agli annali ciò che è stato, è opportuno fare la giusta analisi della stagione, in buona sostanza, verificare l’andamento che ha avuto la stessa. In primis è d’uopo fare i dovuti complimenti ai vincitori, che per carità non è assolutamente la migliore squadra, ma la più continua si, che ha saputo interpretare, anzi approfittare, al meglio delle defezioni ed i cali di concentrazione delle altre squadre al vertice, nei momenti clou di una stagione. Si deve porre l’accento su ogni cosa che ha delineato questa stagione, di tutto e di tutti, ma nello specifico, tralasciando gli eventuali torti arbitrali, che alla fine si vanno comunque a compensare, come la vedo io ed è un mio pensiero. Qualcuno però deve darmi una logica motivazione, quasi fosse una certa spiegazione, di quello che hanno combinato in Lega al momento della compilazione dei calendari. Come mai è stata penalizzata solo l’Inter, con un girone di ritorno tutto cambiato, direi quasi cervellotico, con incontri importanti messi in un brevissimo arco temporale? Ogni anno il girone di ritorno era la fotocopia di quello di andata, solo con l’opportuni cambio di destinazione degli incontri già delineati, come mai quest’anno tutto è stato rimesso in gioco? Altra piccola considerazione, ricordo benissimo che lo scorso anno nel nostro girone di Champions siamo arrivati ultimi, senza alcun appello, e i giornalai saccenti ci hanno messo alla gogna mediatica non riservando analoga situazione a chi, quest’anno ha compiuto lo stesso percorso. Morale della favola quando toppa l’Inter fa notizia, per gli altri c’è sempre una seconda chance, con giudizi sempre più morbidi e accomodanti, con la stampa e le trasmissioni televisive create ad hoc, sviando ogni altro approfondimento che risulterebbe denigratorio allo stato delle cose, su altri temi. Questo sta semplicemente a testimoniare che non avendo una certa presenza mediatica, è facile essere alla mercè di quei giornalai che non aspettano altro che denigrare ogni cosa che è tinta di nerazzurro. Scusate lo sfogo ma non è possibile che tutti neghino l’evidenza, su tutti il ritorno di quel saccente di Sacchi che ha esternato elogi per il gioco dei cuginastri, di fatti denigrando il nostro. Mi chiedo sarò io quello incompetente, ma non mi sembra spettacolare il gioco che prevede il lancio lungo del portiere sugli esterni che, essendo velocissimi, producono occasioni, il calcio che amo io è fatto di scambi di possesso palla e di occasioni lineari da rete. Sarò io quello sbagliato? Qualche sassolino devo pur toglierlo dalle mie scarpe. Ricordo che ci davano finiti in estate, allorquando Conte e le cessioni di Hakimi, Lukaku e con la defezione di Eriksen, hanno lasciato la Pinetina. I soliti giornalai hanno gongolato evidenziando un futuro funesto per l’Inter e bistrattando l’arrivo di Inzaghi, come un ripiego non di livello. Invece tutto l’ambiente si è riscattato, sciorinando un gioco spettacolare e se vogliamo, tranne quell’unico periodo dei sette punti in sette gare, io definisco la stagione nerazzurra di assoluto rilievo con un bel 9 in pagella, dopotutto la nostra bacheca è stata rimpinguata con altri due trofei, sottratti agli odiati rivali torinesi e questo non fa che acuire maggiore rilievo. Tutto poteva essere ancora più altisonante, se fosse arrivato lo scudetto, di questo siamo tutti consapevoli, ma non possiamo farci nulla ci siamo bruciati un bonus assurdo e senza senso in una gara cervellotica dal risultato non scontato, ma che fa ancor più male, se con più raziocinio si poteva portare a casa l’intera posta in palio. Inzaghi secondo il mio modesto parere, ha talvolta peccato d’inesperienza in qualche cambio, forse è anche vero che in panchina non è che avesse granché a livello di cambi di livello. Bisogna comunque essere coerenti nel credere, che la forza di una squadra, si misura contro chi pone sul terreno di gioco la stessa determinazione, certo le ultime cinque giornate dei cuginastri hanno cozzato contro la più logica e contraria manifestazione di quello che vuol dire sportività. È come un pugile campione, che per mantenere il titolo, gli organizzano incontri accomodati, dei veri e propri sparring-partner e non certo all’altezza della competizione. In questi casi i cuginastri non hanno dovuto neanche sudare le proverbiale sette camicie per aver ragione dell’avversario. Lo stesso che è stato così autolesionista da farsi goal da solo, Fiorentina e Sassuolo su tutti, ma anche Verona e Atalanta non hanno mostrato quell’impegno mostrato durante tutto il campionato, mentre contro la Lazio, bè quella è tutt’altra storia. Davvero imbarazzante l’ultima gara, i neroverdi si sono dimostrati una misera squadretta senza nerbo, che ha fatto di tutto per agevolare una vittoria, che sarebbe stato il giusto spot pubblicitario per quello slogan che recitava: “ti piace vincere facile…” Mi sovviene una domanda da rivolgere al direttore Carnevali, ma credi davvero che i tuoi pupilli, quelli visti ieri, valgono davvero tantissimi milioni? Piedi in terra è tutto un bluff, questo è l’esempio tangibile di quella sportività accomodante che vige in Italia, purtroppo! Basti guardare quello che accade in Inghilterra, dove per amore di questo fantastico sport, si lotta in ogni gara, anche se le posizioni in classifica sono pressoché acclarate, dove l’ultima in classifica gioca alla morte contro la prima, dando tutto sul terreno di gioco. In Italia no, tutto va risparmiato sacrificando ogni cosa sull’Are dell’interesse economico predominante, e poi chissà perché noi non abbiamo mai beneficiato di alcuna squadra accomodante. Non va bene, ma bisogna accettare a malincuore il verdetto del campo che appare davvero difficile da digerire, in considerazione che siamo stati la squadra che ha sviluppato il miglior calcio con ben 84 reti realizzate, in considerazione che a noi nessuno ci ha mai regalato nulla, hanno tutti giocato al nostro cospetto alla morte, se poi quest’anno non abbiamo realizzato il bis è solo ed esclusivamente per colpa nostra: eravamo e siamo, nonostante tutto, la squadra migliore, ma come spesse volte accade non sempre vincono i migliori! Io credo in voi, e come me gli oltre ottantamila tifosi presenti sugli spalti, e i tantissimi incollati alla tv, che vi hanno e vi abbiamo tributato il giusto plauso per una stagione che poteva diventare fantastica, e per un’inezia non lo è stata, ma anche così ci va bene. Abbiamo gettato delle solide basi su cui continuare a metterci qualche mattoncino in più per diventare ancora più forti, siete il nostro orgoglio e mai vi lasceremo soli, perché l’Inter si ama a prescindere!!! Amala!!!!
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Se alla vigilia l’ultima
gara di quest’anno calcistico, poteva darci qualche pensiero, ebbene in virtù
della buona partita dei ragazzi e della pochezza del grifone, tutto si è
compiuto nel modo migliore! Difficile analizzare razionalmente questa gara, se
ci si ferma un attimo a pensare dei punti gettati alle ortiche nei due turni
precedenti. Certo è anche vero che non sempre si può vincere, è un dato di
fatto, ma sprecare le occasioni che ti si presentano, non va per niente
bene. Questo pomeriggio si è rivista la
voglia di far bene di una squadra che ha creduto di poter portare a casa, mi
riferisco sempre alle scellerate ultime due gare di campionato, i tre punti con
il semplice compitino, invece no, non è così che vanno le cose! Bisogna lottare
sempre al massimo ed essere lucidi, concretizzando al massimo la minima
occasione quando ti si presenta. Ultimamente avevo un attimo preso di mira il
nostro gigante, il nostro armadio di ebano, che guardando la gara di sabato
avevo bonariamente paragonato a Blisset per quello che faceva in campo. Certo le
premesse non erano del tutto positive, ma è scoccata quella scintilla che tutti
stavamo aspettando ed ecco che da pesante fardello per la squadra è diventato
leggiadro, ha fatto tutto da solo una rete spettacolare su invito di Candreva,
un passaggio perfetto, coprendo inizialmente la palla per l’inserimento di Gagliardini
in occasione del raddoppio e poi ne vogliamo parlare del suo gesto? Semplicemente
spettacolare da libro cuore, da chi ha un’umanità immensa, rimarcato da tutto
lo stadio che l’ha osannato. Ha dato la possibilità al ragazzino campano, al
nostro “cucciolo” Esposito, di entrare nella storia nerazzurra come secondo
marcatore più giovane di sempre dietro solo all’inarrivabile Mariolino Corso. Queste
doti se le hai insite nel tuo dna le tiri fuori al momento giusto, ecco perché oggi
mi sento di osannare il nostro Romelu Lukaku. Considerando l’età e il margine
di miglioramento che ha nel tempo, è sicuramente un grandissimo campione, basti
solo pensare alla quarta rete che ha siglato, una perla di rara bellezza:
chapeau Romelu ti vogliamo così! Erano davvero tanti anni se non erro, correva
l’anno 2010, che non si restava in cima al campionato, alla conclusione dell’anno
calcistico di riferimento. Certo non si è vinto nulla, anzi, è tutto da giocare
anche perché prima del giro di boa, della conclusione del girone d’andata, ci
aspettano due belle gare, diciamo davvero “toste”, alla ripresa il giorno 6
gennaio faremo visita al Napoli al San Paolo, quindi in casa con quell’Atalanta
capace di rifilare una bella “manita” ai cugini rossoneri. La nostra speranza
più grande è che si ritorni a essere quella squadra brillante ammirata sino a
due mesi fa, con i rientri dei vari Sensi, Barella e Sanchez e magari con
qualche innesto nei punti nevralgici dello scacchiere nerazzurro, forse
riusciremo a tornare a far girare la palla nel giusto verso, quello del
divertimento puro. Ora godiamoci in santa pace questo periodo di riposo,
disintossichiamoci lasciando fuori uscire quelle tossine negative accumulate e dovute
alle imprecazioni calcistiche, rivolgiamo il nostro pensiero più genuino alle
nostre famiglie per le imminenti festività natalizie, per questo mi sento in
prima persona come Presidente dell’Interclub Giacinto Facchetti di Fano di
esternare a tutti voi, a nome mio personale e di tutto il direttivo che
rappresento, i migliori auguri di un Sereno Natale e che il nuovo anno porti
serenità e realizzi ogni desiderio che ognuno cela nel proprio cuore. Per la nostra
squadra e i nostri ragazzi conservi intatta la fame e voglia di vittorie, noi
saremo sempre pronti a osannare chi onora la nostra maglia… A*U*G*U*R*I …Amala!!!!