Posts by interclubfano


…Confusione!


Scritto Da il 17/Ott/2016

joao-mario

…Confusione!

In un clima surreale si è consumata una débâcle inaspettata viste le premesse del primo tempo. Io ho sempre sostenuto che in campo ci sono undici giocatori per parte e chi gioca meglio alla fine vince, o per lo meno nel nostro caso, lo fa chi sbaglia meno. Vincere è predominante quando hai la certezza di avere una squadra che è concentrata per novantacinque minuti su novanta, invece l’Inter non lo è, né come squadra né caratterialmente. Non riesco a capire questa involuzione a cosa sia dovuta, giocatori che dialogano bene ma che nella parte cruciale non pigiano sull’acceleratore verso una vittoria che avrebbero meritato ampiamente, per lo meno nel primo tempo. La cosa che più ha colpito in modo terrificante, al di là della sconfitta, era l’aria che si respirava questo pomeriggio a San Siro, con il tifo diviso in due, complice le dichiarazioni post uscita del libro di Icardi. Io ritengo che in Italia ci sia libertà di stampa, è giusto che ogni esponga quello che ha nell’animo, ma se si ledono i diritti altrui, allora subentrano delle regole di sana e civile convivenza. Senza dubbio Icardi ha sbagliato, ma l’errore più grossolano è stato fatto dalla società. Una società che non è mai stata presente, che avrebbe dovuto recensire il libro incriminato e opporre l’opportuno veto su quelle pagine oggetto di tanto clamore. In questo modo avrebbe tutelato e redarguito un proprio tesserato a mantenere un certo comportamento, non concedendo il fianco a errate interpretazioni. Una società seria tutela in toto il proprio entourage, ma questa è un’altra storia perché la Milano nerazzurra è oramai succube di “padroni” che vivono al di là dell’oceano e che non hanno la benché minima possibilità di essere presenti, di vivere il quotidiano insieme alla squadra. Questo non deve essere un alibi per carità, ma la presenza in determinati casi è quanto mai opportuna, non può e non deve essere tale solo nel momento di rinnovargli il contratto, Icardi dal canto suo ha posto in evidenza un suo carattere alquanto labile, costruito, non di un leader di un capitano con C maiuscola. Un capitano dimostra di meritarsi quell’ambita fascia con il comportamento irreprensibile sia dentro sia fuori il campo di gioco, cosa che non ha mai fatto lui. Come sono lontani i fasti di un capitano che a tutt’oggi ci manca come non mai, ne avvertiamo la mancanza specie in campo. Di Zanetti purtroppo non ne nascono tutti i giorni e proprio lui che ha promesso dei seri e duri provvedimenti, tutti aspettiamo fiduciosi. Questi giocatori non hanno il benché minimo pudore a gettare nel fango una gloriosa maglia come la nostra, bisogna fare una cernita di quelli che sono giocatori che possono essere utili alla causa nerazzurra. Ribadisco che De Boer ha sbagliato a mandare in campo Icardi, visto che sin dai primi istanti non era sereno, forse ha capito di averla fatta davvero grossa e poi anche in occasione del generoso, quanto discutibile, calcio di rigore concesso, non è andato sul dischetto con la sua solita cattiveria. Buttare la croce su questo giocatore non sarebbe giusto, ma visto lo sviluppo delle cose, un adagio recita chi è causa del suo male pianga se stesso, quindi caro Icardi assumiti le tue responsabilità e pensa più alla squadra che apparire in atteggiamenti a dir poco discutibili sui social, fare il capitano vuol dire altro e credo che i tuoi galloni siano oramai al capolinea. E poi un’ultima considerazione, ma non è che ti sei montato la testa in modo esagerato, chi ti credi di essere Messi o Cristiano Ronaldo per avere il diritto di non essere contestato, anche i più grandi devono accettare le contestazioni, non possono essere risparmiati, quindi te che non hai dimostrato ancora nulla, devi sottostare a questa dura legge della critica. Sarai sicuramente un buon giocatore, ma di qui e definirti un fuoriclasse ce ne vuole. Si possono amare oppure no, si possono condividere oppure no, certi atteggiamenti della tifoseria organizzata, ma quando non si da in campo ogni stilla del proprio sudore, allora ogni cosa può essere plausibile, io non posso avvalorarla ma per il bene della nostra cara e amata Inter si va oltre determinate concezioni…Amala!

                                                                 Antonio Dibenedetto

Leggi Tutto

Per adesioni… al più presto a me.

Per iscrizioni mandare nome e numero partecipanti via sms al cell. 3666718282 sms o whatsapp
L'immagine può contenere: 1 persona , spazio all'aperto

INTER CLUB FANO “Giacinto Facchetti”

A DUE MESI DAL SISMA… PER NON DIMENTICARE
Cena benefica organizzata dall’Inter Club Fano a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del 24 agosto.
L’appuntamento è per mercoledì 26 ottobre 2016 alle ore 20.00 nella sede del Club c/o Cooperativa TrePonti-Bomber Bar.
In tavola un buon piatto di Bucatini alla Amatriciana preparato dalle sapienti cuoche volontarie di TrePonti… sul maxi schermo a partire dalle 20.45 le immagini di Inter – Torino partita infrasettimanale di campionato.
Opposte tifoserie unite a tavola per un unico fine: la solidarietà.
Siamo sicuri che il cuore dei veri tifosi interisti e granata, seppur divisi in campo, batteranno all’unisono per contribuire alla ricostruzione dei paesi straziati dal sisma. Ma siamo altrettanto sicuri che anche i supporter delle altre squadre possano avere a cuore l’iniziativa. Noi li invitiamo tutti…. juventini compresi.
A breve aggiornamenti.

Leggi Tutto

La sagra degli……orrori!


Scritto Da il 4/Ott/2016

banega                   banega2

La sagra degli……orrori!

In una domenica d’inizio ottobre, con una temperatura giusta per una scampagnata sui colli capitolini, si consuma sul colle Monte Mario, quella che è stata definita la sagra degli orrori! Forse a chi non interessava, o per lo meno chi non era tifoso di nessuna delle squadre che si opponevano sul rettangolo verde, poteva sembrare una partita gradevole, quella dell’Olimpico di Roma, tant’è che non pareva vero poter assistere a una gara con continui e repentini capovolgimenti di fronte. Di occasioni da rete che capitavano a grappoli, ma il vero intenditore di calcio, io non mi reputo tale ma uno che di calcio un pochino se ne intende, non poteva certo essere contento per via delle difese davvero ballerine, che si affrontavano. Dalla cintola in su il potenziale era davvero di primissima qualità, ma in difesa: assolutamente no!  Pronto via e dopo soli cinque minuti la squadra giallorossa era già in vantaggio, e l’Inter per i primi venti minuti non pervenuta, succube di un avversario che sulle ali dell’entusiasmo agiva di contropiede a meraviglia. Come il solito, i ragazzi ci mettono un po’ a carburare, ma quando iniziano a giocare creano eccome, in una folata offensiva in maniera imprevedibile Banega (forse il migliore in assoluto) scocca un tiro bellissimo dal limite che tramortisce un palo incolpevole. Tante altre occasioni si sono susseguite da ambo le parti, ma la cosa che mi preme rilevare che in questo modo non si può e non si deve giocare. Mi chiedo ma quanti altri schiaffi devono prendere prima di essere coerenti? Perché in una gara abbiamo la concentrazione assoluta, mentre in tante altre le menti dei nostri ragazzi vagano nell’aire più svagato dell’incomprensione? Mi rendo conto che è difficile essere razionali quando si perde una gara come questa, in considerazione che con un po’ più di testa si poteva portare a casa un risultato positivo. Dov’è finita la difesa impenetrabile d’inizio della stagione scorsa, che ha dato al popolo nerazzurro un alfiere centrale tale Murillo, che ha avuto estimatori da più parti. In compagnia di un brasiliano che con le sue apparizioni in terra meneghina ha conquistato la fascia della nazionale carioca, come mai di questi due baluardi si è persa la consistenza e con loro quella della difesa nerazzurra? Tutto appare avvolto da un velo d’incertezza che sovrasta notevolmente la convinzione di voler e poter far bene. Certo che se Sparta piange non è che Atene può ridere di gusto. Non mi piace guardare in casa altrui, ma mi ha fatto specie ascoltare l’intervista di Spalletti, che lodato dai giornalisti Rai ha esplicitamente dichiarato che loro hanno usato uno schema a loro più congeniale e cioè tutti raccolti e ripartenze in contropiede. Ora mi chiedo, ma se quello schema l’avesse fatto l’Inter? Chissà che titoloni sui giornali, con un marchio di vergogna, per aver spolverato il solito catenaccio all’italiana. Invece c’è toccato celebrare, per mezzo di queste televisioni meretrici e dedite al più forte, un non gioco o per lo meno un gioco che noi abbiamo agevolato in tutti e per tutto anche per colpa di attori che non calcavano il terreno di gioco da un po’ di tempo. Secondo me, solo su calcio piazzato potevamo subire una tale ingiustizia, agevolata dalla dea bendata che premia chi si merita la sua attenzione! Ora per fortuna c’è la sosta per le nazionali, al rientro troveremo un Cagliari carico per i risultati ottenuti sin qui, noi da parte nostra speriamo di ricaricare ben bene le pile e riproporre quel gioco che sin qui non è dispiaciuto, anzi!…. Amala!

                                                                 Antonio Dibenedetto

Leggi Tutto

Un bicchiere mezzo… vuoto!


Scritto Da il 26/Set/2016

perisic

Un bicchiere mezzo… vuoto!

Il calendario proponeva oggi una gara pomeridiana a San Siro, che sulla carta non appariva del tutto proibitiva, ma nascondeva delle insidie che poi si sono rivelate tali, tant’è che al novantesimo è arrivato un pareggio che non ci soddisfa del tutto! Riprendendo quello che ha dichiarato il nostro mister in conferenza stampa, la recriminazione principe è l’aver buttato via due punti. Se però una parte dell’ipotetico bicchiere parla di una sciocca dilapidazione di svariate occasioni da rete, quindi mezzo vuoto, in contraltare, si può parlare finalmente di un gioco che si sta vedendo nel suo insieme, ecco la parte di quel bicchiere che mi piace ricordare mezzo pieno. Voglio però spendere solo due parole sul fantastico goal che ha segnato Perisic, un tiro al volo di piatto che compie solo che ha mezzi eccezionali, in sintesi è un giocatore fondamentale per questa Inter dai piedi buoni. Giocando in questo modo alla fine si avrà con la consapevolezza di dare realmente un significato alla nostra stagione della rinascita. I giocatori che vanno in campo devono essere concentrati al massimo, non facendo rimpiangere chi per una ragione o un’altra non è potuto scendere in campo: vero Ranocchia! Mi limito a menzionare il nostro centrale che si è macchiato, insieme con altri, alla sciagurata amnesia condita da errori madornali, in occasione della rete avversaria. E’ anche vero però che nel seguito della gara, ha giocato con la giusta tensione nervosa, accorciando e chiudendo molto bene e se nel finale della gara avesse indirizzato in rete qual cross stupendo, allora si che la ciliegina della sua prestazione sarebbe stata completa e avremmo ritrovato un giocatore che ancora potrebbe essere utile alla causa. Non posso non dimenticare però quella sciagurata prima parte di gara, non posso nemmeno scordare l’impatto negativo che ha avuto sulla stessa un giocatore che emotivamente è del tutto perso. Mi riferisco a Kondogbia sostituito dopo l’erroraccio commesso che ha dato il là alla rete avversaria. De Boer non ci ha pensato un attimo ed ha compiuto il cambio, inserendo un ragazzo che ha dei buoni fondamentali e ottima visione di gioco che a sua volta era finito ai margini della rosa titolare. Quel Gnoukouri che era stato quasi dimenticato e perfino finito sul mercato, invece il francese presentato e osannato come il nuovo Pogba non ha confermato le attese riposte su di lui dal popolo interista, anzi non ha mai dato la sensazione che avrebbe potuto trascinare la squadra, secondo me è un buon giocatore ma null’altro e dopo la gara di oggi moralmente sarà davvero a terra. La schiettezza del nostro allenatore è disarmante quando dice che l’ha sostituito perché, nella preparazione della gara avrebbe richiesto al transalpino di essere più concreto, invece lui ha fatto esattamente il contrario quasi irretendo chi gli ha dato i giusti consigli di gioco. Qui si vede il polso di De Boer, non guarda in faccia a nessuno per bene della squadra per lui c’è solo l’Inter, e tutti devono agire in funzione del team non conta il singolo, vero Brozovic? Ora ci tocca un nuovo turno di Europa League, la squadra però deve continuare per la strada intrapresa facendo vedere di che pasta è fatto questo gruppo, che secondo me è davvero ottimo capeggiati da un tecnico, che al momento da ottime garanzie nel modo più assoluto, solo il tempo ci darà ragione, ma io al momento sono fiducioso. …Amala!

Antonio Dibenedetto

Leggi Tutto

….Nel segno di Maurito!


Scritto Da il 21/Set/2016

 

277433-800

…Nel segno di Maurito!

Non c’è due senza tre, come recita un vecchio adagio, ma di vittoria in vittoria c’è stato un susseguirsi di emozioni, un’escalation d’intensità e forza messa in campo incredibile. La svolta forse nella gara di Pescara dove la squadra ha ottenuto una vittoria oltre i propri meriti, quindi la figuraccia in Coppa che ha ritemprato il carattere della squadra, facendo acquisire a tutti la consapevolezza che lottando coesi e da team, i traguardi non sono impossibili. Ecco che è arrivata la fantastica vittoria contro la capolista, che pareva aver svuotato emozionalmente i ragazzi, visto com’è stata ottenuta e, l’impegno profuso, il rischio dietro l’angolo, era quello di non essere umili al fine di continuare la strada intrapresa domenica scorsa. L’impegno Empoli poteva celare molte insidie, nel senso che si poteva facilmente sottovalutare la gara, invece i ragazzi complice, un grandissimo Icardi, hanno evaso la pratica in terra toscana già nel primo tempo on un uno-due fantastico, e potevano essere molti di più. Icardi non è altro che il finalizzatore principe, ma le cose che gli amanti di questo sport adorano sono: le giocate. La squadra ha finalmente iniziato ad avere un gioco, non è più quel manipolo di giocatori che vagano per il campo in modo approssimativo, fanno pressing e giocano davvero da squadra. L’esempio tangibile è che quest’anno sono finalmente arrivati i cross dalla tre quarti e dal fondo, con due protagonisti imprescindibili come Candreva e Perisic, ma la cosa che amo rilevare è l’abilità di cercare l’uomo davanti alla porta, impersonificato in chi non spreca un solo pallone, il talentino lusitano, quel Joao Mario che sembra avere il fosforo nei piedi, dettando i tempi di gioco come un fantastico direttore d’orchestra. Finalmente un giocatore che potrebbe, con continuità, darci la possibilità di fare davvero bene. Pensando che oggi non era della partita quel Ever Banega, altro perno essenziale in mezzo al campo. Purtroppo però c’è da evidenziare, nonostante tutto, una nota quella negativa legata al gioco lentissimo e approssimativo di Kondogbia, dispiace vedere questo ragazzo imbrigliato in un centrocampo macchinoso, non può essere così scarso, in società e il tecnico hanno il dovere di recuperare un campione o presunto tale che tuttora è rimasto inespresso, noi tutti lo aspettiamo, nel frattempo ci godiamo questa ennesima vittoria con questi fantastici interpreti che al momento ci coccoliamo, con la speranza di fare sempre meglio e di aver lasciato, o per lo meno dimenticato per un po’, quella pazza Inter che tutti noi conosciamo purtroppo, ma è vero anche che l’Inter si ama a prescindere, e poi quando gioca anche bene come sta facendo ultimamente, allora è il massimo… Amala!

                                                                 Antonio Dibenedetto

Leggi Tutto