

Uno spettacolo indegno!!!
Mi dispiace davvero tanto dover iniziare questo mio solito commento post gara con un fatto alquanto increscioso e direi quantomai indegno. Mi viene dal profondo dell’anima l’unica esternazione possibile: questi non sono tifosi, ma criminali! Non si può mettere a repentaglio una vita umana con un’azione del genere e poi contro un essere umano, un bravo ragazzo qual è Emil Audero, che tra l’altro è stato con noi nella stagione della vittoria della seconda stella. Per colpa di un solo idiota, da quel che raccontano i mass media, tutto viene messo a repentaglio con una conseguenza che potrebbe rivelarsi davvero letale: giocare senza tifosi lo scontro diretto, in casa, contro i non colorati di Torino. Quell’atto sconsiderato può costarci tantissimo, in considerazione del fatto che un altro portiere, non Audero, che ha prontamente tranquillizzato tutti senza fare alcuna scena da commediante, oppure altre società, avrebbero cavalcato l’onda e, con un eventuale ricorso, per carità sacrosanto, le conseguenze di uno 3 a 0 a tavolino sarebbero state davvero concrete. In tutto ciò, chi chiede giustizia non è la Cremonese, bensì i “tifosotti” delle altre squadre, che commentano sui social con post davvero cervellotici, farciti da esternazioni palesi che fuoriescono da alcuna sostanza intellettiva naturale, ma che sanno sempre più di acclarata frustrazione; là dove non arrivano con il gioco dei loro club, le loro gioie le trovano altrove, cercando di fomentare le masse con sollecitazioni che non stanno né in cielo né in terra! Mi sarebbe piaciuto commentare solamente l’ennesima vittoria fatta con un gioco bello a vedersi, pulito in ogni azione e pratico per i primi 45 minuti, per poi amministrare il resto della gara. Invece è accaduto tutt’altro. Però voglio comunque menzionare due trascinatori: sugli scudi il capitano, il vero trascinatore di questa squadra, insieme a un Zielinski fantastico; il centrocampista polacco è divenuto l’anima di questa squadra, quel giocatore ammirato in terra partenopea e rinato finalmente agli ordini di mister Chivu. Ribadisco il mio dissenso e rammarico; sono certo che è comune al vero tifoso nerazzurro, che ama questi colori senza alcuna prerogativa se non altro vedere la squadra lottare e vincere, tifando con quell’entusiasmo sano e genuino, ma quando capitano questi episodi, tutto viene messo in discussione. Da tifoso e amante dell’Inter, mi vergogno di questo assurdo gesto; non c’è alcuna spiegazione logica in una gara, sino a quel momento bella e corretta, senza il benché minimo dubbio che potesse indurre a tali conseguenze. Il bel calcio, lo spettacolo pallonaro, merita tanto altro; la gente per bene lo sa. Questi episodi non hanno colore quando avvengono, ne paghiamo le conseguenze tutti noi che amiamo questo sport, e in primis i giocatori che in campo danno tutto, aiutati e spinti dalle esortazioni provenienti dagli spalti, per l’unico fine possibile: la vittoria! …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto
Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

