Avanti tutta!!!

Scritto Da il 22/Feb/2026 - Ultimo Articolo |


Avanti tutta!!!

Dopo una settimana in cui si è passati a discutere di chi sia il male del calcio italiano, forse mondiale, accusati da coloro che per anni hanno fatto il buono e il cattivo tempo in tantissimi campionati, mettendo alla gogna un calciatore, il nostro Alessandro Bastoni, da mettere sulla graticola dell’infamia, per qualcosa che altri hanno sistematicamente fatto, non parlo solo dei non colorati, ma di chiunque intraveda la possibilità di poter approfittare di un errore arbitrale per proprio conto. Fa specie il clamore suscitato in ogni ambito, dubitando di un bravo ragazzo che ama il suo lavoro in ogni sua sfaccettatura, e per questo, per un palese errore, lo si deve condannare; chi non sbaglia non fa nulla e rimane relegato in casa propria senza mettersi mai in gioco. Come ci ha sempre insegnato la Sacra Bibbia: chi è senza peccato scagli la prima pietra, e qui nel calcio, come in ogni ambiente lavorativo, di peccati sulla coscienza in tanti ne hanno eccome! Vabbè, archiviata questa parentesi che sicuramente avrà, anzi continuerà ad avere, tanti strascichi, esempio tangibile i tanti tifosi leccesi ieri allo stadio che fischiavano sonoramente Bastoni ogni qualvolta toccava il pallone. A che pro è incomprensibile; mi viene solo da sorridere, ma i tifosi leccesi si sentono defraudati? Ma de che, per solidarietà ai non colorati? Sorridendo, mi viene da dire una fatidica frase: ora anche le pulci hanno la tosse! Ultima annotazione: finalmente hanno individuato la perfetta divisa di gioco adatta per i non colorati; ultimo tocco di classe: bastava ribadire anche davanti il numero, così la banda bassotti era pressoché definita e delineata. Consentitemi questa ultima esternazione goliardica; ci vuole del buon gusto da esercitare in queste situazioni, peggio di così! Veniamo alla gara di Via del Mare a Lecce. Mi viene da ribadire: Avanti tutta! Poteva sembrare sulla carta una partita facile, ma queste gare possono nascondere tante insidie che fortunatamente la classe e l’abilità dei ragazzi hanno annullato. Con un primo tempo di studio, dove, a onor del vero, si poteva passare in vantaggio in almeno un paio di occasioni avute, ma nel secondo tempo, con i cambi azzeccati, la partita ha avuto la giusta svolta a nostro favore. C’è da rimarcare due situazioni di gioco che sono apparse ben evidenti. Se da un lato s’è notata la difficoltà di Thuram ad essere quel giocatore, quel trascinatore che abbiamo imparato ad amare, è palese che non è più lo stesso, ma ritengo che, lavorando su sé stesso, alla fine tornerà imperioso come non mai. In contrapposizione abbiamo visto di che natura è fatto Zielinski, grandissimo metronomo di centrocampo, perfetto nelle sue geometrie, davvero quel calciatore che avevamo imparato a conoscere e apprezzare in quel di Napoli; ora è nostro e ce lo teniamo ben stretto. In buona sostanza è apparsa ben evidente lo stato di forma di Dimarco e il nostro Pio Esposito, autentico lottatore dell’area, non lesinando impegno anche in altre zone del campo di gioco. Le reti che portano i tre punti assolutamente meritati hanno il sigillo dell’armeno Mkhitaryan e di Akanji, azioni iniziate dal calcio d’angolo di Dimarco, a cui è stata annullata una rete per un fuorigioco millimetrico, in avvio dell’azione, se non erro di Thuram. Tutto sommato, una gara ben giocata dai ragazzi e tenuta sempre in costante controllo, tant’è che Sommer ha dovuto espletare l’ordinario senza essere per questo impegnato. Espletata questa ultima gara di campionato con un distacco di ben 7 punti sulla seconda, con la speranza che questo distacco aumenti, le energie si devono concentrare sulla gara di ritorno degli spareggi di Champions di martedì. Dovremo giocare da squadra, come abbiamo sempre fatto, ovviamente senza ripetere l’allegria dimostrata in difesa. Un minimo 2 a 0 ci può stare, ma bisogna evitare i supplementari; quindi, il risultato deve contenere minimo tre reti di distacco, cosa non impossibile. A tal proposito, mi viene in mente un precedente di Coppa UEFA di tantissimi anni fa, nei confronti di un’altra squadra nordica, il Groningen, quando all’andata si perse per 2 a 0 e poi il ritorno si disputò a Bari, Stadio della Vittoria, e l’Inter s’impose per 5 a 1. È un esempio da tenere ben presente per queste squadre che in terra loro fanno di solito i leoni (vedi anche la batosta presa da Manchester City e Atletico Madrid) e poi all’estero si sciolgono come neve al sole; però, vanno prese comunque con le dovute attenzioni. Peccato per l’infortunio di Lautaro, che era in un strepitoso stato di forma, ma con le tre punte a disposizione possiamo sopperire alla sua mancanza e poi dovrebbe ritornare Calhanoglu, e sulla rampa di lancio c’è anche Dumfries. Con queste defezioni siamo stati lì in vetta, giocandocela al meglio delle nostre possibilità con giocatori che sono subentrati e non hanno fatto sentire la mancanza dei titolari, tutti tranne quel Luis Enrique, che appare sempre più un corpo estraneo. Ora testa bassa e pedalare, e poi sabato saremo a Milano per la gara di campionato contro il Genoa, riservata agli Inter Club, con prezzi speciali per i soci. Vedere dal vivo i ragazzi è tutt’altra cosa, assolutamente emozionante nel contesto di uno stadio festante e coloratissimo. …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto   

Vivere con questi colori nel cuore è  stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.