

La forza di una squadra!
Una serata quasi perfetta. Ieri sera s’è disputata la madre di tutte le gare disputate sinora; avevamo di fronte quel Bologna che, di riffa o di raffa, nelle ultime occasioni ci ha tolto alcune certezze, e non solo. Sia ben chiaro: come in altre circostanze abbiamo sempre disputato la nostra gara in modo chiaro e inequivocabile, ma talvolta la sorte non ci ha dato una mano, anzi. Analizzando la gara di ieri sera, in campo s’è vista una squadra, la nostra, affamata e con la forza di sovvertire quel trend negativo che ci accompagnava nell’ultimo periodo, quando s’incontrava la squadra felsinea. Forse il risultato finale è bugiardo; anzi, lo è di sicuro, viste le tantissime occasioni create e sprecate malamente, complice anche una squadra, quella rossoblù, che ha goduto di una certa immunità, concessa da un direttore di gara che ha permesso di tutto e di più. La cosa più raccapricciante non è solo tale concessione permessa ai felsinei, di controaltare l’esatta e precisa incoerenza nei nostri confronti. Sarà che questo direttore di gara si trascina dietro le sue esternazioni di non voler dirigere gare del Napoli, perché a suo dire vuole girare per la città in modo tranquillo, ma di conseguenza non deve penalizzare le altre, nella fattispecie l’Inter! Ieri sera ha permesso il gioco duro ai giocatori del Bologna, senza peraltro mostrare alcun cartellino giallo, come si dovrebbe agire sin da subito adottando tale coercizione come deterrente per incanalare la gara verso la naturale correttezza, in determinati falli che avrebbero meritato senza alcun dubbio il conseguente cartellino; invece no, e che fa? Al primo fallo che ci può stare, ma che di fatto era un normale scontro di gioco, al fischio del fallo ha ammonito Calhanoglu per proteste, che ci sta per carità, irritando però il nostro calciatore per un intervento che non era affatto pericoloso. Non solo, ha di conseguenza permesso il gioco duro, ammonendo Bastoni per un placcaggio su un giocatore avversario; per carità, è un comportamento antisportivo, ma se anni fa si lasciava stare (vedi Juliano contro Ronaldo), ora appare verosimile decretare il comportamento antisportivo. Certo, la serenità e la disparità di trattamento hanno fatto sì che un certo nervosismo si sia creato in seno alla nostra squadra. Fortunatamente, ha continuato a giocare come sanno, arrivando alla rete di Zielinski, sicuramente un giocatore ritrovato per la mole di gioco che produce, che ha messo la gara sulla perfetta via che volevamo incanalare. Mai come ieri sera abbiamo visto una squadra così determinata, creando azioni su azioni, e se il risultato finale della prima frazione di gioco si è concluso con il minimo scarto, è stato solo perché il portiere rossoblù ha compiuto davvero tantissime parate significative; secondo me, il migliore in campo! La ripresa ci si aspettava una reazione veemente del Bologna, fortunata nell’essere sotto di una sola rete; invece, i ragazzi, colpiti nell’orgoglio per non aver realizzato le numerose occasioni create, hanno pigiato forte sull’acceleratore, trovando la seconda rete su una perfetta incornata di Lautaro su calcio d’angolo di Calhanoglu e poi il tris, certo un po’ fortunoso, di Thuram, che con la spalla ha depositato in rete, sotto porta, il calcio d’angolo di Dimarco. Ma se alla fine sono state solo tre le reti, è solo per la nostra imprecisione, per le parate di Ravaglia e la clamorosa traversa di Lautaro, tutto solo in area avversaria su passaggio filtrante di Thuram. Nel mezzo, i tantissimi falli fischiati ma non sanzionati come avrebbero dovuto essere, ma non certo da parte di un Guida molto permissivista; basti pensare che il primo ammonito del Bologna è arrivato verso il settantesimo. Tutto ciò denota un certo scarso senso di equilibrio nelle valutazioni dal campo, cosa che ora passa in secondo piano, ma che nel mio essere, al momento delle designazioni, per la nostra gara, dei compari di merenda: Guida e Maresca, mi ha suscitato una certa preoccupazione che sicuramente avevo provato, forse a pensar male si fa peccato, ma tal volta ci si azzecca. S’è visto, solo per coloro che non avevano contezza della forza della nostra cara Inter, ma chi conosce bene questi ragazzi sa benissimo che in campo danno tutto, comportandosi da grande squadra che ha stritolato l’avversario lottando non solo contro di lui, ma, com’è accaduto ieri sera, anche contro determinate scelte arbitrali. La nostra squadra in campo ha sempre espresso un gioco spumeggiante, peccando di una certa lucidità sotto porta; altrimenti avremmo avuto una differenza reti abissale per tutto ciò che s’è creato. Ma tutto ciò s’è evidenziato anche nelle sconfitte, mai palesemente a vantaggio degli avversari. Non ci siamo mai dati per vinti, anzi abbiamo giocato meglio degli avversari, pur soccombendo ma dimostrando il nostro gioco con veemenza e forza, condannati da episodi tal volta discutibili. Questo ci fa ben sperare per il proseguo del campionato e delle altre manifestazioni a cui partecipiamo. Con questo spirito ci sarà da divertirsi e spero solo che ci venga dato quello che ci hanno tolto e che la giustizia divina e quella dea bendata accompagnata della opportuna provvidenza, ci sia accanto nelle gare imprescindibili che gridano ancora vendetta, nella fattispecie quelle contro il Napoli, la Juve e i cuginastri. Ci devono restituire quello che ci hanno sottratto, indebitamente! …Amala!!!!

Antonio Dibenedetto
Vivere con questi colori nel cuore è stata da sempre la mia prerogativa. Oltre non c’è nulla: solo l’Inter.

